
È di Fabrizio Farris la miglior tesi in ambito Investigazioni private. Il 27enne ha vinto il primo premio del concorso bandito nell’ambito del 66esimo congresso nazionale Federpol (la federazione degli istituti privati per le investigazioni, per le informazioni e per la sicurezza) per il suo elaborato dal titolo “Le investigazioni private tra limiti normativi, esigenze investigative e pretext inquiries”, con cui ha conseguito il master di secondo livello in Scienze forensi all’università La Sapienza di Roma.
“Sono orgoglioso – commenta Farris -. I ringraziamenti vanno tutti al mio relatore, il professor Alberto Paoletti (nella foto con Farris) del Nucleo indagini private – Informark, per avermi guidato nella stesura dell’elaborato. Al presidente Federpol Luciano Tommaso Ponzi e al master Scienze forensi – Criminologia Sapienza da me frequentato. Impegno, passione e perseveranza mi hanno permesso di ricevere questo prestigioso premio di cui ne vado veramente fiero”.

Nel suo lavoro di Tesi, Farris auspica ad una revisione della normativa ed, in particolare, delle informative ex Artt. 13 e 14 al fine di consentire agli investigatori privati l’utilizzo, entro certi limiti, anche
delle cosiddette “pretext inquiries” strumento fondamentale di indagine.
Classificato anche il viterbese Francesco Guadagno (foto in basso) con la tesi: “La disciplina OSINT nel Mondo Intelligence. Un caso di studio”, analisi nata con l’obiettivo di spiegare l’importanza e l’apporto significativo che l’Intelligence offre alle Scienze Forensi mettendo in risalto, prima di tutto, la disciplina Osint e tutti gli elementi che la caratterizzano.
