Conversazionisulcrimine nasce dall’idea di cinque giuriste e criminologhe, esperte in scienze forensi, con la volontà di divulgare nozioni di criminologia e diritto penale, talvolta di difficile comprensione a causa di troppi tecnicismi, in un linguaggio alla portata di tutti.
Il gruppo è composto da Anna Candelora, Laura De Camillis, Giovanna Frisella, Serena Garofano e Bianca Gennari Casparis.
Con conversazionisulcrimine il punto di partenza è il dato storico di un evento realmente accaduto, italiano o straniero, per fornire al lettore un focus sull’evento criminale, su aspetti specifici del processo penale nonché sulle materie che compongono la categoria delle scienze forensi: balistica, medicina legale, dattiloscopia.

22 giugno 1983 scompare Emanuela Orlandi

26 novembre 2010: scompare Yara Gambirasio. Il suo cadavere verrà ritrovato tre mesi dopo
Oltre ai casi di cronaca, scelti accuratamente tra i casi già giunti alla conclusione dal punto di vista processuale per evitare speculazioni su casi e procedimenti ancora in corso, il team di conversazionisulcrimine analizza e fornisce approfondimenti su argomenti quali il codice rosso, l’associazionismo mafioso, medicina legale, criminalistica, ampliando, di volta in volta, in base anche agli interessi dei lettori, il novero dei focus trattati, sempre nell’alveo delle scienze forensi. Di particolare interesse la rubrica denominata Crime talks dove è possibile apprezzare non solo la competenza del team di studio ma anche l’attenta analisi di argomenti di grande attualità sociale (come ad esempio il DDL ZAN, CAT CALLING, ecc.).

Solo nel 2020 le chiamate al numero anti violenza 1522 sono raddoppiate
Il principale canale di comunicazione è la pagina Instagram, attraverso la pubblicazione di post e storie, ma è possibile consultare anche la loro pagina Facebook.
È un progetto destinato a crescere, frutto di un assiduo e costante studio e ricerca, con il solo scopo di provare a trasferire parte delle conoscenze acquisite durante i percorsi di studio e di vita in maniera “asettica”, senza “contaminazioni”, ovvero senza mai esprimere giudizi o pareri sui soggetti coinvolti nelle storie narrate.